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Canne fumarie e fumisteria a Parma

Illustrazione del servizio di canne fumarie e fumisteria

Ci occupiamo di canne fumarie e sistemi di evacuazione dei fumi per abitazioni, condomìni e attività di Parma e provincia. È la parte dell'impianto termico che si nota meno e che incide di più: dal condotto dipendono il tiraggio del generatore, la resa della combustione e la sicurezza di chi abita l'edificio.

Seguiamo l'intubamento dei camini esistenti, la realizzazione di nuovi condotti e comignoli, la pulizia periodica e l'adeguamento degli scarichi quando si sostituisce il generatore. Ogni apparecchio pone esigenze proprie: una caldaia a condensazione, una stufa a pellet e un camino a legna sollecitano il condotto in modi differenti e richiedono materiali e sezioni distinti.

La verifica precede sempre l'intervento. Un camino di vecchia costruzione può risultare idoneo così com'è, richiedere l'intubamento oppure rivelarsi inutilizzabile: sono tre esiti che modificano sensibilmente il preventivo, e accertarlo in anticipo evita le sorprese a lavori avviati.

Come si svolge un intervento sulla canna fumaria

  1. Verifica del condotto esistente Esaminiamo percorso, sezione, materiale e stato del camino, la presenza di ostruzioni e la posizione dello sbocco rispetto al colmo del tetto e agli edifici circostanti. Il rilievo stabilisce se il condotto sia riutilizzabile e a quali condizioni.
  2. Scelta della soluzione Dall'apparecchio da collegare discendono materiale, sezione e classe del condotto. Un generatore a condensazione richiede un sistema che resista alla condensa acida; un camino a legna, temperature ben più elevate.
  3. Intubamento o nuova realizzazione Il condotto idoneo viene inserito nella canna in muratura esistente, oppure si realizza il nuovo tracciato, con i relativi raccordi, le aperture di ispezione e il comignolo terminale.
  4. Prove e collaudo Verifica della tenuta, controllo del tiraggio con l'apparecchio in funzione e analisi di combustione. È in questa fase che emergono gli errori di dimensionamento, non a stagione iniziata.
  5. Documentazione Al termine dei lavori vengono rilasciate la dichiarazione di conformità e la documentazione dei materiali impiegati, da conservare insieme al libretto del generatore.

Cosa comprende

  • Intubamento di camini esistenti Inserimento di un condotto idoneo all'interno della canna in muratura: è la soluzione consueta quando si passa a un generatore a condensazione.
  • Nuove canne fumarie Realizzazione di condotti interni ed esterni, in acciaio o in sistemi coibentati, dimensionati sull'apparecchio da servire.
  • Comignoli e terminali Sostituzione e messa in quota dello sbocco: la posizione rispetto al colmo del tetto e agli edifici vicini incide sul tiraggio e sulla dispersione dei fumi.
  • Canali da fumo per stufe e camini Collegamento fra l'apparecchio e la canna fumaria, con i raccordi e le aperture di ispezione previsti.
  • Pulizia e spazzatura del camino Rimozione di fuliggine e creosoto e ispezione del condotto, da eseguire prima della stagione di utilizzo sugli apparecchi a legna e a pellet.
  • Verifica del tiraggio e della tenuta Controlli strumentali sul condotto, eseguiti con il generatore in funzione.
  • Adeguamento dello scarico fumi Messa a norma dei condotti non più idonei in occasione della sostituzione del generatore.

In quali situazioni conviene rivolgersi a noi

  • È in programma la sostituzione della caldaia Il passaggio alla condensazione comporta quasi sempre un intervento sul condotto: fumi a bassa temperatura e condensa acida non sono compatibili con un camino concepito per apparecchi tradizionali.
  • L'apparecchio entra in blocco o la fiamma è instabile Un tiraggio insufficiente si manifesta così, prima ancora che come consumo. All'origine possono esserci un'ostruzione, una sezione inadeguata o uno sbocco mal posizionato.
  • Rientrano fumi oppure si avverte odore di bruciato È la circostanza che non ammette rinvii. La tenuta del condotto e del canale da fumo va verificata prima di riaccendere l'apparecchio.
  • Vuoi installare una stufa a pellet o un camino L'apparecchio si sceglie insieme al condotto che dovrà servirlo, non a installazione decisa: la fattibilità dipende dal camino disponibile e dalla posizione dello sbocco.
  • La stagione fredda si avvicina e il camino non è stato pulito Fuliggine e creosoto riducono la sezione utile e sono la causa più comune di incendio del camino. La pulizia si esegue prima dell'accensione, non dopo i primi giorni di utilizzo.
  • Il comignolo è deteriorato o lo sbocco è troppo basso Oltre a penalizzare il tiraggio, incide sui rapporti con il vicinato: la quota dello sbocco è disciplinata, e le contestazioni sulle emissioni nascono quasi sempre da lì.

Ogni impianto è realizzato a regola d'arte, con dichiarazione di conformità dove prevista.

Domande frequenti sulle canne fumarie

Che cos'è l'intubamento e quando serve?

Consiste nell'inserire un condotto continuo, di norma in acciaio, all'interno della canna fumaria in muratura già esistente. Serve quando il camino non è più idoneo all'apparecchio che deve servire: perché la muratura non è a tenuta, perché la sezione risulta sproporzionata rispetto al generatore, oppure perché il nuovo apparecchio produce condensa acida che la muratura non sopporta. L'intervento si esegue dall'alto e nella maggior parte dei casi non comporta demolizioni.

Con quale frequenza va pulita la canna fumaria?

Ce ne occupiamo noi. Per gli apparecchi a legna e a pellet la pulizia si esegue di regola una volta l'anno, prima della stagione di utilizzo, con frequenza maggiore in caso di uso intenso o di combustibile di qualità non costante. I depositi di fuliggine e creosoto riducono la sezione utile e costituiscono la causa più comune di incendio del camino. Per gli apparecchi a gas la manutenzione del generatore comprende la verifica dello scarico, e la periodicità segue quella prescritta dal libretto.

Si possono collegare due apparecchi alla stessa canna fumaria?

Di regola no. Ogni apparecchio richiede il proprio condotto, poiché il funzionamento simultaneo altera il tiraggio e può provocare il rientro dei fumi nell'ambiente servito dall'apparecchio spento. Fanno eccezione i sistemi collettivi progettati per servire più utenze, tipici degli edifici con impianti autonomi, che però sono dimensionati a monte per questo scopo e non si ricavano adattando un camino nato per un apparecchio solo.

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